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Tavola Sinottica
(a cura di Fernanda Capobianco)



1806
L’11 luglio nasce da Gaetano e Annamaria Fatati in una casa alla rampa di S. Antonio a Posillipo.

1818
Riceve i primi rudimenti di pittura dal padre Gaetano, eseguendo alcuni paesaggi e diversi ritratti.

1820
Con A. Vianelli frequenta per qualche mese lo studio del paesaggista tedesco Hüber, dove impara la tecnica dell’acquerello.


1824
Viene premiato al concorso della Seconda Classe di paesaggio presso il Reale Istituto di Belle Arti e realizza il primo dipinto ad olio su carta, raffigurante il Lago di Agnano (Napoli, Museo di San Martino).

 
  Sepolcro di Caterina d’Austria 
 
 

1826
Esegue un viaggio a Roma presso il pittore J.J. Wolfenberger.
Espone al Real Museo Borbonico i dipinti raffiguranti Veduta dell’anfiteatro di Pozzuoli, Veduta dell’interno di un edificio con Sant’Onofrio, Veduta del Colosseo, Veduta della Marina di Sorrento (ubicazione ignota).

1827
Per evitare il servizio di leva decide di partecipare al concorso accademico che vince con il dipinto: Casa rurale con cespuglio e boscaglia donato poi a P. Van Hanslaere.

1829-32
Collabora al Viaggio pittorico nel Regno delle Due Sicilie, edito da Cuciniello e Bianchi, eseguito in tre volumi con i testi di R. Liberatore, disegni e vedute del regno di A. Vianelli, R. Carelli, S. Fergola, e A. Marinoni litografati da Müller, Horner e Wenzel.

1831
Sposa Eloisa Vianelli, sorella del pittore Achille, dalla quale avrà otto figlie.

1832
Inizia i cento disegni per l’opera Esquisses pittoresques et descriptives de la ville et des environs de Naples, litografati da F. Wenzel con testo di Eloisa Liberatore.

1832-35
Esegue numerosi acquerelli fra cui la Grotta azzurra, Capri dalla salita di Anacapri, Il portico dei teatri, La casa dei capitelli colorati (Museo di San Martino, collezione Ferrara-Dentice).
A quest’anno risalgono le prime commissioni da parte di esponenti dell’Ambasciata russa a Napoli grazie soprattutto alla sua amicizia con il pittore russo S. F. Ščedrin.

1839
Esegue il dipinto ad olio raffigurante Napoli dalla Riviera di Chiaia (Museo di San Martino, dono Minervini) e l’acquerello dello stesso soggetto per l’aristocrazia russa (Museo di Capodimonte, collezione Astarita).

1844
Grazie alle numerose commissioni che riceve in questi anni, riesce ad acquistare una tenuta alla pendici del Vomero, Villa Salute.

1846
Esegue un viaggio in Sicilia al seguito della zarina Alessandra, su richiesta dello zar Nicola I.
Realizza, in questa occasione, l’Album di Sicilia ed un dipinto ad olio con il Teatro di Taormina (entrambi di ubicazione ignota).

1848
Il clima rivoluzionario respinge il pittore a Sorrento, dove esegue numerosi disegni e dipinti tra cui Casarlano, (Museo di Capodimonte, collezione Astarita) e Sorrento, (Museo di San Martino, collezione Ferrara-Dentice).

1850
G. entra in contatto con la Corte Borbonica ricevendo la commissione per disegni con Vedute di Gaeta da realizzare per la Regina Maria Teresa moglie di Ferdinando II di Borbone.

1851
Insegna pittura alle principessine borboniche seguendole nelle varie Residenze Reali tra Ischia, Gaeta e Caserta realizzando famosi acquerelli quali la Villa Reale di Ischia (Museo di San Martino, collezione Ferrara-Dentice) e il Casino di caccia nel Parco di Caserta (Museo di Capodimonte, collezione Astarita); nello stesso anno è nominato Cavaliere del Reale Ordine di Fratesco I.

1852
Viene nominato Professore Onorario al Reale Istituto di Belle Arti, e socio corrispondente nazionale della Reale Accademia.

1855-60
Realizza numerosi acquerelli e studi a seppia raffiguranti Pompei, che fu anche uno dei temi giovanili preferiti dal pittore.

1857
Dipinge l’acqerello Campagna a Caserta (Museo di San Martino, collezione Ferrara-Dentice) e realizza fogli quali Chiesetta di campagna, Grotta con bagnanti, La Casa del Tasso, Spiaggia a Miseno, distribuiti tra i Musei di Capodimonte e di San Martino, dalla forte impronta lirica.

1860
Vittorio Emanuele II gli commissiona un acquerello portato a termine solo tre anni più tardi, raffigurante l’Interno della Cappella del Tesoro del Duomo (Museo di Capodimonte), dando avvio da quest’anno alle numerose raffigurazioni di interno delle chiese napoletane.
Esegue l’acquerello con l’Entrata di Garibaldi a Napoli (Museo di San Martino, dono della Banca Commerciale), bozzetto per una tela mai eseguita.
Da quest’anno fino al 1876 G. si preoccuperà di riordinare il suo materiale artistico apponendo sui fogli annotazioni varie.

1867
Esegue un viaggio a Parigi ed espone alla Mostra Universale l’Interno della Cappella del tesoro del Duomo di Napoli e la Tomba di Sergianni Caracciolo in San Giovanni a Carbonara.

1869
Esegue un secondo viaggio a Parigi.

1870
Esegue l’acquerello raffigurante Terrazzo con ortensie (Sorrento, Museo Correale).

1876
Muore nella sua casa Villa Salute.



Storia di della città di Napoli

1820
Re Ferdinando e Zurlo compiono un primo tentativo di colpo di stato contro-rivoluzionario.

1821
Il 13 febbraio il Parlamento napoletano dichiara guerra all’Austria. Il 23 marzo le truppe austriache occupano Napoli.
Inizia la repressione condotta dal Ministro di Polizia principe di Canosa.

1822
E’ allontanato il Canosa, il governo è affidato a Luigi de’ Medici.

1823-24
Emigrazione di patrioti ed intellettuali napoletani: tra gli altri, Pepe, Poerio, Rossetti.

1825
Il 4 gennaio muore Ferdinando I. Gli succede il figlio Francesco I.
Basilio Puoti apre una scuola di lingua italiana a Palazzo Bagnara.
Vincenzo Bellini, allievo del Collegio di Musica, compone le sue prime opere.

1826
Il Real Collegio di Musica è trasferito a San Pietro a Maiella.

1827
Fine dell’occupazione austriaca. Inizia la costruzione del “muro finanziere” che cinge la città dal Ponte della Maddalena a Posillipo.

1828
Inizia la pubblicazione dell’opera Procedura penale del Regno delle due Sicilie di Nicola Nicolini.

1829-32
Iniziano le pubblicazioni degli «Annali Civili del Regno delle due Sicilie» e del «Progresso delle Scienze, delle Lettere e delle Arti».

1830
Muore Francesco I, cui succede il figlio Ferdinando II.

1833
Vengono costituite le prime società industriali del Mezzogiorno.
Giacomo Leopardi giunge a Napoli, ospite di Antonio Ranieri.

1834
Esce postuma la Storia del Reame di Napoli di Pietro Colletta.

1835
Prima rappresentazione assoluta al Teatro San Carlo della Lucia di Lammermoor di Gaetano Donizetti.

1836
Giacomo Leopardi compone la Ginestra; vengono confiscati e proibiti i primi due volumi delle sue Opere.

1838
Inizia la pubblicazione della Storia d’Italia nel Medioevo di Carlo Troya.

1839
Ferdinando II istituisce il Consiglio Edilizio. Nel settembre, Francesco De Sanctis ottiene la cattedra di Letteratura Italiana presso la scuola militare.
In ottobre viene inaugurata la linea ferroviaria Napoli-Portici, prima in Italia.

1840
In alcune zone della città è introdotta l’illuminazione a gas; Saverio Mercadante assume la direzione del Collegio di Musica; viene rappresentata al San Carlo la sua opera La Vestale.

1841
Inizia nel porto la costruzione del molo di San Vincenzo.

1842
Viene fondato lo stabilimento di Pietrarsa.
Carlo Troya fonda una Società Storica, per raccogliere e pubblicare opere e documenti sulla storia meridionale.

1845
Giuseppe Verdi soggiorna per la prima volta a Napoli.

1846
Si costituisce la Società per la Navigazione a vapore.
Tiene scuola di filosofia a Napoli Bertrando Spaventa.

1848
Compare a Napoli la prima edizione italiana di un’opera di Hegel: La filosofia del diritto.
Il 29 gennaio Ferdinando II concede la Costituzione, costrettovi dai moti antiborbonici del Regno; nei mesi seguenti, lo imiteranno Carlo Alberto, Re di Sardegna, poi il Granduca di Toscana e Papa Pio IX.

1849
Il 13 maggio Ferdinando II, dopo una dura azione repressiva, scioglie le Camere.
L’opera Luisa Miller, di Giuseppe Verdi, viene rappresentata in prima assoluta al San Carlo.

1850
Viene istituita la censura preventiva sulla stampa.

1854
Si costituisce il primo tratto del corso Maria Teresa, da Mergellina al Convento di Suor Orsola.

1858
Giuseppe Verdi torna a Napoli.

1859
Nel maggio, alla morte di Ferdinando II, diviene re Francesco II.

1860
Inizia la sistemazione del litorale di Chiaia, dal Chiatamone a Mergellina, portata a termine nel 1883.
Francesco II è costretto ad abbandonare la città, e a rifugiarsi a Gaeta. Il 7 settembre entra a Napoli Giuseppe Garibaldi.
In ottobre un plebiscito sanziona l’annessione del Mezzogiorno al Regno Sabaudo.
L’Istituto di Belle Arti si stabilisce in una nuova sede, ristrutturata dall’architetto Errico Alvino.

1861
Si tengono a Napoli le prime elezioni amministrative.
Inizia la costruzione di Via Duomo.

1861-63
Viene costruita la ferrovia Napoli-Roma.

1863
Ha inizio la costruzione di un quartiere ad occidente di Chiaia, tra l’attuale e il corso Vittorio Emanuele, destinato a modificare profondamente il paesaggio di Napoli.
Inizia la pubblicazione del giornale «L’Italia», diretto da Francesco De Sanctis.

1864
E’ riformato il Banco di Napoli, come istituto di credito più importante del Mezzogiorno.
Francesco Mastriani pubblica il romanzo I vermi.

1865
Giunge a Napoli Michele Bakunin; vi resterà per due anni.

1866
Un gruppo di intellettuali, tra cui Giuseppe Fiorelli e Domenico Salazar, fonda il Museo di san Martino, dedicato alla storia della città.
Francesco De Sanctis pubblica una prima raccolta di Saggi critici.

1869
I seguaci di Bakunin fondano a Napoli la prima sezione italiana dell’Internazionale.

1870
Paolo Emilio Imbriani viene eletto sindaco.

1872
Esce il Giornale napoletano di Filosofia e Lettere diretto da Bertrando Spaventa.

1872-73
Un seguace di Darwin, Anton Dohrn, fonda la Stazione Zoologica di Napoli, che viene affrescata, negli anni successivi, dai pittori puro-visibilisti von Marees e von Hildebrandt.

1876
Il duca di Sandonato, eletto sindaco, avvia una energica azione di risanamento della città.
Inizia la costruzione della Galleria Principe di Napoli.



Pittura a Napoli

1819
Giunge in Italia il pittore russo S.F. Ščedrin.

1822
Si trasferisce a Napoli Rudolf Müller (uno dei collaboratori del Viaggio Pittorico), e vi rimane fino al 1828.

1823
Primo soggiorno a Napoli di Frans Vervloet: la sua permanenza durerà, salvo alcune interruzioni, fino al 1860. Turner esegue il dipinto Baia (Londra, National Gallery).

1824
Pitloo succede a Giuseppe Cammarano, quale titolare della cattedra di paesaggio al Reale Istituto di Belle Arti.

1825
Silvestre Fiodorovic Ščedrin si stabilisce a Napoli, ove soggiorna quasi ininterrottamente fino alla morte, avvenuta a Sorrento nel 1830.
Muore a Napoli Kristopher Kniep.

1826
E’ a Napoli il pittore svedese di costumi popolari Hjlmar Mörner.Pitloo espone al Real Museo Borbonico quattro dipinti tra cui una Veduta del Giardino del Chiatamone e una Veduta dei tre templi di Paestum.

1828
Soggiorno a Napoli di Camille Corot.
Viene dato alle stampe un Album di acqueforti, Souvenirs du Golfe de Naples, racavate da disegni di Lancelot Turpin de Crissé.

1828-29
Viaggio a Napoli di Karl Blechen.

1830
Pitloo diviene Professore del Real Istituto di Belle Arti ed espone al Real Museo Borbonico due dipinti raffiguranti Paese con alcuni frati cappuccin i e V eduta di Sorrento.

1832
Il disegnatore svedese di costumi Carl Lїndstrom pubblica una serie di stampe.

1833
L’acquarellista inglese William Leighton Leitch opera a Napoli e diviene maestro di Gonzalvo Carelli.

1836-37
Arriva a Napoli Giuseppe Palizzi, seguito negli anni successivi dai fratelli Filippo, Nicola e Francesco Paolo.
Giuseppe Palizzi espone al Real Museo Borbonico la Veduta della Collina dei Camaldoli e del Lago di Agnano, presa dall’antico ponte di Agnano sopra la Solfatara.

1837
Il 22 giugno muore Pitloo.

1838
Smargiassi succede a Pitloo come titolare della cattedra di paesaggio presso l’Istituto di Belle Arti.

1839
S. Fergola diviene Professore Onorario del Real Istituto di Belle Arti e dipinge la Inaugurazione della ferrovia Napoli-Portici (Napoli, Museo Nazionale di San Martino).
S. Smargiassi è nominato professore presso il Real Istituto di Belle Arti.

1841
Muore Gaetano Gigante a Mergellina.
Filippo Palizzi diventa alunno del Reale Istituto di Belle Arti ed espone al Real Museo Borbonico L’inaugurazione della strada di ferro eseguita nel 1839.

1844
Giuseppe Palizzi si trasferisce a Parigi e si unisce ai pittori della «Scuola di Barbizon».

1845
Dopo circa quindici anni di attività a Napoli, si trasferisce a Parigi Beniamino De Francesco.

1846
Muore Achille Gigante, fratello di Giacinto.

1848
I pittori Saverio Altamura e Domenico Morelli vengono feriti sulle barricate, ed arrestati. Altamura è costretto ad espatriare a Firenze.

1849
Pasquale Mattei dipinge Lo sbarco di Pio IX al Granatello.

1855
D. Morelli espone al Real Museo Borbonico Gli iconoclasti.
F. Fergola realizza Capri dalla Costiera sorrentina (Napoli, Palazzo Reale).

1859-60
Morelli esegue Un episodio dei Vespri siciliani.

1861
Un gruppo di artisti fonda la Società Promotrice di Belle Arti.
Esposizione Italiana di Firenze.

1862
Teodoro Duclère diviene Professore di paesaggio al Reale Istituto di Belle Arti.

1864
I pittori De Nittis, De Gregorio e Rossano si riuniscono nella cosiddetta «Scuola di Resina».
Filippo Palizzi dipinge Dopo la pioggia (Roma, Galleria Nazionale d’Arte Moderna).
Domenico Morelli ottiene l’incarico di riordinare la Pinacoteca di Capodimonte, coadiuvato da Federico Maldarelli, e decora il soffitto della Cappella in Palazzo Reale a Napoli.

1865
Domenico Morelli dipinge il Torquato Tasso che legge la Gerusalemme Liberata ad Eleonora D’Este.

1867
Giunge a Napoli dall’Abruzzo Francesco Paolo Michetti.
Muore Teodoro Duclere.

1868
Domenico Morelli ottiene la cattedra di Pittura presso l’Istituto di Belle Arti di Napoli.

1874
Gioacchino Toma dipinge Luisa Sanfelice in carcere.

 
     
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